SISTEMI
Sistemi pellicolari.
Da 100 a 1.000 micron. Una pellicola continua sopra il supporto.
Il pellicolare è un film di resina steso sopra il supporto, con spessori a secco fra 100 e 1.000 micron. Crea una barriera superficiale che impedisce a liquidi e sporco di penetrare nei micro-pori, rinforza il fondo e ne cambia l'aspetto. I formulati sono epossidici o poliuretanici, a base acqua o privi di solventi.
Cosa ottiene
- Effetto barriera contro l'assorbimento: i liquidi restano sopra.
- Buona resistenza meccanica e chimica, adeguata alla maggior parte delle lavorazioni.
- Superficie colorata e uniforme, con la segnaletica di reparto integrata nel ciclo.
Quando si sceglie
- Il fondo è in buone condizioni strutturali e di planarità: si sceglie il film sottile.
- La superficie mostra i primi segni di usura o piccole difformità: si sale al film spesso.
- Serve una pavimentazione lavabile e chiara in un reparto che oggi è cemento a vista.
- Si rinnova una realizzazione esistente senza demolire e senza fermare il reparto per settimane.
I cicli
Film sottile: Syntocret EW (100-300 micron)
Lo scegliamo quando il fondo di posa è in buone condizioni strutturali e di planarità. È il ciclo più rapido dei pellicolari e il più contenuto come spessore.
Film spesso: Syntocret EW e Syntocret E100 (300-1.000 micron)
Formulati colorati caricati con inerti antiusura a granulometria controllata. Intervengono dove la superficie ha già segni di usura e difformità, con un bilanciamento fra resistenza meccanica, facilità di applicazione e durabilità. Vanno bene sia su pavimentazioni nuove sia su realizzazioni pregresse da rinnovare.
Sottile o spesso: come si decide
La differenza non è estetica, è di stato del fondo. Il film sottile segue il supporto: se il supporto è irregolare, resta irregolare. Il film spesso, caricato con inerti, colma le difformità iniziali e regge un passaggio più impegnativo. Per questo motivo il sopralluogo misura prima la planarità e l'usura, e solo dopo si sceglie lo spessore.
Dove non arriva
Sopra i 1.000 micron si esce dal pellicolare. Se il traffico è veicolare intenso, se ci sono aggressioni chimiche continue o se il fondo va ricostruito in volume, il sistema giusto è il multistrato o il massetto epossidico.
Dove lo applichiamo
Industriale, manifatturiero, metalmeccanico, commerciale, logistico.
I prodotti di questo ciclo
Gli altri tre sistemi
I quattro sistemi non sono in concorrenza fra loro: coprono stati del fondo e carichi diversi. Quale serva davvero lo dice il sopralluogo.
Conformità
Tutti i cicli applicativi Permac sono conformi alla norma UNI 10966 e rispettano le regole dell'Ente Nazionale CONPAVIPER, di cui siamo soci. I sistemi sono personalizzabili con la segnaletica di settore prevista dalle normative di sicurezza sui luoghi di lavoro e rispondono alla normativa sulla sicurezza 81/08. I formulati sono a base acqua o privi di solventi, con contenuto di VOC estremamente ridotto, fino ad essere esenti.
Perché affidarsi a noi
Dal 1979 progettiamo e produciamo le nostre formulazioni nei nostri laboratori e stabilimenti. Gestiamo tutta la filiera, dalla ricerca e sviluppo delle resine al servizio di posa con applicatori qualificati, fino alla manutenzione e all'assistenza dopo l'installazione. Ogni progetto è studiato sulle esigenze del cliente: sopralluogo, misurazioni, campionatura e progettazione completa dell'intervento. Su richiesta la nostra squadra interviene direttamente, per chi non dispone di un applicatore specializzato.
Parliamone
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