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Pavimenti per resistere al peso dell’autoclave e cisterne del vino

Aggiornamento 02/02/2024

L’importanza dei pavimenti rispetto il peso dell’autoclave

L’autoclave è un elemento fondamentale per la produzione dei vini spumanti come il Prosecco. È una struttura in acciaio utilizzata per la fermentazione del vino e per la successiva spumantizzazione.

Un’autoclave per la produzione di Prosecco contiene abitualmente migliaia di litri. Quindi, se colma di vino può raggiungere pesi di diverse tonnellate che si scaricano in pochi punti di contatto al suolo e quindi si può capire facilmente quanto importante sia una superficie ed un fondo solido.

Considerato che molte cantine ospitano più di un’autoclave e anche svariate cisterne per la conservazione del vino, diventa cruciale avere una pavimentazione in grado di proteggere il valore del loro contenuto. Una superficie rovinata e dissestata, mette infatti a rischio i processi di lavorazione ed il prodotto e può anche essere causa di infortuni e danni agli operatori, ai macchinari e alle attrezzature.

Al peso dell’autoclave e della cisterna si aggiunge inoltre il problema degli effetti causati dalle perdite di vino. Il vino è una sostanza acida e con il tempo la sua presenza avvia un significativo processo di corrosione fino a bucarla.

Chi lavora il vino lo sa benissimo.

Sono molti i fattori di stress

Oltre al vino, anche i detergenti chimici impiegati per la pulizia del pavimento contribuiscono a rovinare ulteriormente il pavimento. Una superficie a pavimento o verticale, come quella delle vasche di contenimento, è quindi soggetta continuamente a fortissimi stress.

Meccanici: per il peso dell’autoclave e della cisterna, per il passaggio dei carrelli, la caduta accidentale dei bocchettoni o il trascinamento delle ceste. Chimici: per la perdita e la presenza di sostanze acide aggressive.

Nel loro complesso queste condizioni espongono le aziende a rischi continui che vanno dall’interruzione delle attività fino al pagamento delle sanzioni previste per il mancato rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza, che gravitano attorno alla normativa HACCP.

Pertanto, per evitare scenari catastrofici di questa portata è sempre importante tenere monitorata la situazione esistente e, nel caso sia acclarata la necessità di un intervento di riparazione, anche svolgere un’analisi preliminare approfondita del contesto, per scegliere soluzioni e prodotti più adatti.

Non esiste infatti una soluzione adatta a tutti e tutto. Soprattutto per le cantine vitivincole.

Ogni ambito e ogni azienda ha le sue specifiche particolarità, nonostante possano essere classificate, come in questo caso, all’interno del comparto della produzione alimentare.

Ogni singola azienda vitivinicola ha necessità che differiscono dalle altre, come le ha chi distribuisce verdura o prodotti di stagione, chi lavora o gestisce il pesce, piuttosto che le aziende che producono i dolci o i panificati, i pastifici e via discorrendo.

La nostra ricca area informativa è piena di case-history.

La cantina Adriana Zambon

Per dare concretezza a quello che sosteniamo e all’infinità di lavori che eseguiamo presso centinaia di aziende vinicole italiane, qui sotto pubblichiamo il video di uno dei nostri recenti interventi che ha riguardato il recupero della pavimentazione in una cantina a Rovarè, nel trevigiano.

Nello specifico, l’azienda Adriana Zambon vini ci aveva interpellato per sistemare la pavimentazione delle sue cantine rovinate prematuramente a causa di lavori non eseguiti a regola d’arte. Lavori che non avevano considerato studi approfonditi del contesto, dell’ambiente e delle specificità delle cantine vinicole.

Dopo poco tempo la superficie si era infatti pesantemente ammalorata, si era fessurata ed era diventata un grosso limite per l”operatività aziendale.

Una volta compresa la perfetta entità dei danni e la causa scatenante degli stessi, i lavori sono iniziati con una profonda levigatura del pavimento per la rimozione della superficie esistente. Sono state corrette le pendenze per favorire l’esodo dei liquidi di scolo, rifatto il massetto e riparato tutti quegli elementi che favoriscono la versatilità delle superfici. Ci riferiamo alle canaline di scolo e ai pozzetti tecnici.

Consolidata la base sono stati applicati dei cicli di trattamento anti umido per far fronte all’umidità presente e a quella di risalita. È infine stato steso un rivestimento monolitico multistrato ceramizzato e sono stati creati gli sgusci perimetrali per semplificare la pulizia del pavimento.

Ricordiamo che tutti i nostri interventi di costruzione o recupero di una superficie avvengono solo con l’utilizzo di prodotti all’avanguardia a base acqua, studiati e realizzati nei nostri laboratori. Sono prodotti che non contengono solventi e che quindi tutelano l’ambiente nel rispetto della rigida logica aziendale.

In chiusura, precisiamo inoltre che ogni intervento è anche coperto da una garanzia di due anni, estendibile fino a cinque.

Nel video le foto e i dettagli dell’intervento.

 

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