Conoscere il contesto per ristrutturare efficacemente
Anche quando si tratta di ristrutturare, non si può prescindere dallo studio del contesto. Specialmente quando si lavora per ristrutturare gli ambienti industriali.
Un pavimento in un contesto industriale, infatti, è soggetto a molteplici sollecitazioni derivanti dal transito di attrezzature, dallo stazionamento di macchinari pesanti, dalla caduta accidentale di oggetti pesanti, dalla presenza di liquidi e sostanze oleose, dall’adattamento dei solai, dall’umidità di risalita e via discorrendo.
Potremmo tediare chiunque se dovessimo elencare tutte le cause che abbiamo registrato durante le attività di recupero manifestate in oltre 45 anni di attività.
Per questa ragione, quando si interviene per ristrutturare la pavimentazione in un’industria è fondamentale valutare determinati aspetti di base. Ad esempio:
- Caratteristiche del fondo: lo stato del massetto, la presenza di umidità, crepe o fessurazioni.
- Attività dell’azienda: i tipi di macchinari utilizzati, la movimentazione dei carichi, il tipo di merce prodotta e la presenza di prodotti chimici aggressivi o liquidi di scolo che se stagnano, a lungo andare possono diventare abrasivi.
- Normative vigenti: ogni attività, dalle cantine vinicole alle officine meccaniche, deve infatti rispettare norme stringenti in base al settore di appartenenza.
Ecco perché dimenticare di analizzare il contesto può portare a conseguenze disastrose. Un pavimento debole può ad esempio rompersi, creando un pericolo per i lavoratori. Oppure, un pavimento non impermeabile può favorire la proliferazione di batteri e muffe, costituendo un rischio sanitario per mancanza di igiene e sicurezza.
Le aziende necessitano di pavimenti duraturi e versatili
Le aziende operanti nel settore industriale hanno bisogno di pavimenti duraturi, versatili e sicuri. Significa quindi fornire una soluzione in grado di resistere all’adattamento dei solai, al passaggio di mezzi ed attrezzature, allo stazionamento dei carichi pesanti, all’aggressività dei prodotti chimici e a tutte le sollecitazioni caratteristiche del singolo settore.
Tutti gli interventi che non considerano questi aspetti possono diventare un limite per le aziende, oltre che un danno.
Un’azienda la cui pavimentazione è rovinata, non solo ha un maggior rischio di incidenti sul lavoro ma si espone anche a sanzioni e chiusure. Tutte conseguenze che toccano direttamente il fatturato dell’azienda e anche il rapporto con i suoi clienti.
Ne sanno “qualche cosa” tutte le aziende interessate dalla normativa HCCP.
Un’azienda ferma per ristrutturare un pavimento è un grosso, enorme problema. Potrebbe infatti rischiare di essere improduttiva per un lungo periodo e mancare le consegne.
Per questo motivo i nostri interventi vengono effettuati nel rigido rispetto delle tempistiche previste, evitando che l’azienda interrompa la produzione.
…non a caso riusciamo a lavorare anche in contesti estremamente delicati come quelli dei laboratori farmaceutici, dei macchinari di precisione, quelli connessi alla produzione alimentare industriale, oppure dell’occhialeria o della sanità.
Esempi concreti di recupero e ristrutturazione
Gli interventi di recupero sulle superfici industriali permettono non solo di risolvere problemi strutturali, ma anche di restituire piena funzionalità agli ambienti più stressati dal lavoro quotidiano. Per questo motivo, ogni progetto viene affrontato con un approccio tecnico accurato, valutando il contesto, le esigenze operative e le sollecitazioni che la superficie dovrà sostenere nel tempo. Di seguito, due esempi rappresentativi mostrano come Permac Resine operi in modo mirato in situazioni molto diverse tra loro, garantendo risultati duraturi e prestazioni elevate.
Recupero localizzato in un’azienda del settore impiantistico
In uno degli ultimi interventi, realizzato presso un’azienda particolarmente attiva nel settore degli impianti elettrici e termotecnici, è emersa una situazione complessa. La precedente resinatura, applicata a consumo e quindi troppo sottile, aveva ceduto sotto il peso di un pesante carroponte, provocando fessurazioni in prossimità delle travi portanti dell’edificio. Come spesso accade, queste rotture rischiano nel tempo di compromettere l’intera superficie, causando sfaldamenti e un’eccessiva produzione di polvere.
Dopo aver analizzato il contesto e compreso le reali necessità dell’azienda, si è proceduto con un intervento estremamente mirato: tutte le fessurazioni sono state aperte e tagliate manualmente, “cucite” e stuccate con precisione per ristabilire l’equilibrio strutturale del supporto. Stabilizzata la base, è stata applicata una prima mano di Syntocret Base, seguita da una finitura a base acqua e quarzo, scelta nei colori richiesti dalla direzione. Come sempre, sono stati utilizzati prodotti sviluppati nei laboratori Permac, privi di solventi e completamente a base acqua.
Rifacimento di 5.000 m² per una realtà specializzata in soluzioni automatizzate
Un secondo intervento significativo riguarda il recupero di circa 5.000 m² di pavimentazioni ammalorate all’interno di una realtà specializzata in sistemi automatizzati per l’industria del food, beverage e pharma. In questo contesto, la superficie esistente presentava degradi estesi e richiedeva un sistema capace di garantire resistenza meccanica, continuità estetica e facilità di pulizia, elementi fondamentali in ambienti produttivi ad alta automazione.
Dopo l’analisi del supporto, i tecnici Permac hanno definito una soluzione completa basata su pallinatura meccanica, seguita dall’applicazione di PERMABETON per consolidare il fondo e creare una barriera efficace contro l’umidità di risalita. A seguire, è stato applicato il Syntocret® MS-C, sistema multistrato ceramizzato che offre eccellenti prestazioni chimiche e meccaniche, unendo funzionalità e finitura omogenea.
Il risultato è una superficie continua, impermeabile, antipolvere e antiolio, progettata per rispondere alle esigenze di ambienti industriali complessi e caratterizzata da una lunga durabilità nel tempo.


