In breve
Una pavimentazione drenante particolarmente efficiente lascia passare la pioggia attraverso la superficie, così l'acqua non si ferma in ristagni e pozzanghere. Il ciclo Permac Drena Stone, un calcestruzzo drenante ad alta porosità, fa defluire infatti tra 150 e 300 litri al minuto per metro quadrato. In questo articolo raccontiamo uno dei tanti cantieri in Italia, il cantiere di Pergine Valsugana, e gli spazi aziendali in cui la soluzione serve.
Pavimentazione drenante su misura: il problema sono i ristagni
Su un piazzale aziendale il problema non è la pioggia ma la superficie che la trattiene. Asfalto e calcestruzzo chiuso lasciano infatti l'acqua in superficie, dove si raccoglie nei punti bassi e ristagna ad esempio davanti ai portoni, formando pozzanghere proprio dove passano persone, carrelli e automezzi.
Una superficie che trattiene l'acqua costa in tre modi. Il primo è la sicurezza. D'inverno l'acqua ferma nelle zone d'ombra diventa ghiaccio e una rampa bagnata perde aderenza a ogni frenata. Il secondo è la durata, perché i cicli di gelo e disgelo lavorano dentro le fessure e il degrado accelera dove l'acqua resta più a lungo. A questo si aggiunge l'uso di tutti i giorni: un ingresso allagato o un parcheggio pieno di pozzanghere sono disagi che si ripetono a ogni temporale.
Una pavimentazione drenante su misura cambia questo comportamento. La pioggia, infatti, attraversa lo strato su cui si cammina invece di restarci sopra. Ristagni e pozzanghere si riducono al minimo, a patto che il materiale sia scelto e dimensionato bene.
Un calcestruzzo che lascia passare l'acqua
Il ciclo Permac Drena Stone è un calcestruzzo drenante ad alta porosità per gli spazi esterni, attraversato da vuoti collegati fra loro attraverso i quali l'acqua passa. Fa defluire tra 150 e 300 litri al minuto per metro quadrato.
Molto dipende dalla granulometria (la distribuzione delle dimensioni degli aggregati), che nel Drena Stone unisce un drenaggio elevato a una buona resistenza meccanica, su una superficie continua e antiscivolo. Il materiale da solo, tuttavia, non basta. Conta il modo in cui viene dimensionato.
Cosa rende su misura una pavimentazione drenante
Le indicazioni della Città metropolitana di Milano sulle pavimentazioni permeabili, raccolte nel progetto LIFE Metro Adapt, partono da due stime: quanta acqua la superficie dovrà gestire e quale traffico dovrà sopportare. La capacità drenante deve superare la pioggia più intensa prevista sull'area, con uno scarico di troppo pieno (uno scarico di sicurezza per l'acqua in eccesso) sempre presente. La guida ricorda che i pori si occludono con il tempo. Consiglia quindi un fattore di riduzione della permeabilità pari a 10: in altre parole, si progetta con un margine ampio.
Ogni pavimentazione drenante su misura che realizziamo, per questo motivo, parte da una valutazione tecnica preventiva. Porosità calibrata, stabilità meccanica e capacità filtrante sono le tre caratteristiche che rendono una superficie esterna continua, sicura e durevole: si bilanciano sul contesto del cliente, non su un catalogo. Spessore e preparazione del fondo si decidono dopo il sopralluogo, sul traffico reale e sui punti in cui oggi l'acqua si ferma. Un cantiere in Trentino mostra come questo metodo diventa un intervento concreto.
Il cantiere di Pergine Valsugana
A Pergine Valsugana, in Trentino, siamo intervenuti nell'area esterna di una struttura pubblica. Il progetto di recupero, affidato all'impresa Boccher, chiedeva uno spazio sicuro, gradevole da vedere e capace di drenare in fretta l'acqua piovana.
Dopo lo studio del contesto abbiamo proposto il ciclo Drena Stone, scelto per ridurre al minimo i rischi legati a ristagni, ghiaccio e ruscellamenti (lo scorrere dell'acqua sulla superficie). Era lo stesso problema di molti piazzali aziendali.
280 m² posati con l'impresa Boccher
Fra impresa e fornitore, a Pergine, la divisione dei compiti è stata netta. Ognuno ha lavorato sulla propria parte. L'impresa Boccher ha preparato il fondo, mentre i nostri tecnici hanno steso 280 metri quadrati di pavimentazione drenante, utilizzando cementi e aggregati certificati secondo le norme europee. È il servizio di posa che assicuriamo direttamente quando il cliente lo richiede. Con un solo interlocutore per il prodotto e per la posa, i passaggi fra chi fornisce il materiale e chi lo applica si accorciano.
L'intervento è stato completato in tempi rapidi. Il risultato è una superficie continua, antiscivolo e visivamente sobria, con un colore naturale che si inserisce con discrezione nel paesaggio. Il video dell'intervento ne racconta le fasi, dalla preparazione del fondo fino alla posa della pavimentazione drenante. Ciò che ha funzionato in un'area pubblica delicata come questa vale anche per gli spazi esterni di un'azienda, a patto di dimensionare la superficie sul traffico che dovrà sostenere ogni giorno. Il metodo resta lo stesso.
Piazzali aziendali, aree di sosta e parcheggi
La guida milanese considera le pavimentazioni permeabili adatte a piazzali carrabili, aree di sosta e parcheggi. In un'azienda sono gli spazi in cui le pozzanghere pesano di più: l'ingresso dei visitatori, il parcheggio dei dipendenti, i percorsi pedonali fra un capannone e l'altro.
Una pavimentazione drenante su misura, in questi contesti, toglie l'acqua dal punto in cui crea il rischio maggiore, cioè sotto i piedi e sotto le ruote di chi lavora. Il criterio, del resto, è quello di Pergine: dove l'acqua si ferma e quale traffico la superficie dovrà reggere.
Quando serve una superficie continua
Il confine lo segnano i carichi e ciò che può finire a terra. Dove transitano con frequenza mezzi pesanti, come nelle baie di carico e scarico, la verifica dei carichi diventa decisiva e può orientare verso un'altra soluzione: il dimensionamento strutturale, ricorda la guida, si fa dopo una stima dettagliata dei carichi previsti. Lo stesso vale dove oli, carburanti o sostanze di lavorazione possono cadere sul piazzale. Qui serve una superficie continua e impermeabile, che si pulisce senza che lo sporco entri nei pori.
Per queste aree realizziamo pavimenti in resina pensati per le zone di carico e scarico. In un piazzale aziendale, di conseguenza, la risposta giusta può essere mista: drenante dove si cammina e si parcheggia, continua dove manovrano i camion o si maneggiano liquidi. Le due superfici convivono sullo stesso piazzale, ciascuna nel punto in cui rende di più. A decidere il confine fra le due è sempre il sopralluogo, non l'abitudine. Conviene farlo presto, quando l'area è ancora sulla carta.
Una superficie da progettare prima che da posare
Una superficie drenante è prima di tutto una decisione di progetto, da prendere quando si disegna o si rifà un'area esterna. Nel progetto entra anche la manutenzione, che va messa a capitolato insieme alla posa. La guida milanese indica un controllo mensile della superficie, che deve restare libera da sedimenti e detriti, un'ispezione annuale e, ogni 3-4 anni, una pulizia per aspirazione che libera i pori. Sono interventi semplici. Chi la programma fin dall'inizio mantiene il piazzale efficiente per molte stagioni, mentre chi la dimentica si ritrova qualche anno dopo con i ristagni di prima.
Dal 1979 progettiamo e produciamo nel nostro laboratorio superfici su misura, con prodotti a base acqua e, su richiesta, la posa chiavi in mano. Chi gestisce uno stabilimento sa già dove l'acqua si ferma dopo ogni temporale. Quei punti sono il primo dato di una pavimentazione drenante su misura, molto prima della scelta del materiale.
Domande frequenti
Quanta acqua smaltisce una pavimentazione drenante?
Il ciclo Permac Drena Stone fa defluire tra 150 e 300 litri al minuto per metro quadrato. È una capacità da proteggere. Polvere e sedimenti trascinati dalla pioggia, infatti, tendono con il tempo a occludere i pori, mentre controlli periodici e una pulizia per aspirazione ogni 3-4 anni liberano la superficie. Il dato del materiale resta il punto di partenza di un progetto che si dimensiona con un margine ampio.
Chi esegue la posa di una pavimentazione drenante?
Dipende dalla scelta del cliente. Possiamo occuparcene direttamente con il nostro servizio di posa, su richiesta, oppure la posa la esegue l'applicatore di fiducia del cliente con i nostri prodotti. Nel cantiere di Pergine i compiti erano divisi: l'impresa Boccher ha preparato il fondo e i nostri tecnici hanno steso la pavimentazione. In ogni caso sopralluogo e valutazione tecnica preventiva vengono prima della posa, perché è lì che si decide come dimensionare il sistema.
Una pavimentazione drenante su misura regge il passaggio dei mezzi?
Sì, entro i carichi per cui è stata dimensionata: è proprio questo il senso del su misura. Le indicazioni pubbliche sulle pavimentazioni permeabili le considerano adatte a piazzali carrabili, aree di sosta e parcheggi, mentre con mezzi pesanti frequenti la verifica dei carichi diventa decisiva. Spessore e preparazione del fondo si scelgono dopo il sopralluogo, sul traffico reale dell'area. Dove i carichi superano ciò che un sistema drenante può sostenere, si passa a una superficie continua.

